Quarantennale della Lega, Salvini: sono abituato agli insulti di Bossi, servono a migliorare - Il Sovranista.com

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lunedì 15 aprile 2024

Quarantennale della Lega, Salvini: sono abituato agli insulti di Bossi, servono a migliorare




La LEGA  festeggia i 40 anni. Lo fa dalla piazza del Podestà, a Varese, sotto la storica sede del partito. Lo fa con il leader Matteo Salvini, reduce dal G7 Trasporti, con la squadra dei ministri, con i capogruppo di Camera e Senato, con il governatore Attilio Fontana, ma senza il fondatore, Umberto Bossi ("io l'avevo invitato...", precisa Salvini). L'eco delle critiche che il 'senatùr' ha rivolto alla vigilia all'attuale segretario, però, suona più forte delle hit della canzone italiana che animano la piazza. L'atmosfera è di festa, nonostante le tensioni interne: ci sono palloncini, militanti che cucinano il risotto, foto amarcord, la locandina con la faccia dei tre segretari del Carroccio e il manifesto esposto dal balcone della sede: 
"Capo, Bobo, Matteo: una storia ci LEGA". Ed è a quella storia che fanno riferimento tutti. "Quarant'anni di coraggio, di lealtà, di coerenza", rivendica dal palco Salvini, che una volta sceso rilancia: "Per la LEGA e per l'Italia il bello deve ancora venire". E sulle critiche di Bossi mantiene il punto: "Io sono in LEGA da trent'anni e sono abituato alle telefonate notturne e diurne di insulto e di polemica di Umberto Bossi, mi servono per capire e migliorare''. Non si contano i ringraziamenti a "colui grazie a cui tutto è cominciato: senza Bossi non saremmo qui e milioni di italiani non parlerebbero di libertà". Ma è nel pensiero rivolto a Maroni che Salvini esprime il messaggio più forte: "Lo ringrazio - dice - perché ha preso il testimone in un momento difficile, durante il quale abbiamo veramente rischiato la fine".

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