L’addio di Paragone alla politica, strappo definitivo con Italexit: "torno a fare il giornalista" - Il Sovranista.com

Non perdere

Post Top Ad

Spazio Pubblicitario 1

Post Top Ad

sabato 30 dicembre 2023

L’addio di Paragone alla politica, strappo definitivo con Italexit: "torno a fare il giornalista"




"Carissimi elettori, tesserati e simpatizzanti di Italexit per l’Italia, la mia segreteria termina qui. Ho rassegnato le mie dimissioni irrevocabili". Gianluigi Paragone, con queste parole, ha comunicato l’addio al partito da lui fondato nel 2020, dichiaratamente anti Ue. Giornalista, un tempo vicino alla Lega, già direttore della Padania, vicedirettore di Libero, poi passato in Rai dove ha condotto talk show a sfondo politico Malpensa Italia e L’ultima parola, vicedirettore di Rai 1 e Rai 2, quindi su La7 con La gabbia (gli euroscettici Claudio Borghi e Alberto Bagnai è qui che si fecero conoscere), nel 2018 si era candidato con su successo alle Politiche nella fila del M5S. Su posizioni anti euro e sovraniste, nel 2020 veniva espulso però dai Cinque Stelle dopo il voto contrario alla legge di Bilancio. No vax, no green pass, candidato senza esito a sindaco di Milano, candidato senza esito anche alle Politiche del 2022, voleva cambiare nome a Italexit ma diverse erano le critiche interne al partito per la sua leadership ritenuta troppo verticistica. Ora, dunque, il taglio.
Paragone ha anche specificato che il partito non potrà più avvalersi del suo nome e cognome per le proprie attività e nelle rilevazioni sondaggistiche. "Non c’è una sola ragione che può motivare una scelta così radicale», ha spiegato l’ex segretario. Ci si arriva perché il tempo fa maturare alcune idee e alcuni pensieri. Intanto avevo sempre detto che non sarei rimasto segretario a lungo: è giusto che altre persone si carichino l’impegno di elaborare, con rinnovato entusiasmo, tesi politiche. Penso che sia arrivato questo tempo: energie nuove per sfide da rilanciare a tempo pieno".



"Continuerò a elaborare il mio pensiero nelle vesti che mi sono più proprie, ossia quelle giornalistiche e di saggista. Avendo accresciuto il mio impegno professionale (com’era normale che fosse non volendo campare di politica), non intendo generare confusione nell’elettore, nel telespettatore e nel lettore laddove guardandomi o leggendomi possa pensare: parla il politico o il giornalista?". 
"Ecco, anche nel massimo rispetto altrui, è giusto che io sciolga totalmente il mio rapporto con il partito. Che da questo momento in avanti non potrà più avvalersi del mio nome e del mio cognome per le proprie attività: questione di correttezza. Pertanto ho dato mandato affinché sul sito scompaiano i miei riferimenti personali così da non generare confusione; chiederò inoltre alle società di sondaggio di eliminare il mio cognome dal nome del partito. Sono stati anni di intense battaglie, che rifarei tutte", ha concluso Paragone. 

Nessun commento:

Posta un commento

Banner 700

Spazio Pubblicitario 2