"Come in altri Paesi, precisa Danti, anche in Italia c'è sempre stata una piccola minoranza di nostalgici del fascismo. A differenza di altre forze politiche di opposizione, in Italia noi non abbiamo mai usato usato l'allarme sul ritorno al fascismo per contrastare la premier. A preoccuparci è piuttosto l'incapacità di governare, come palesato dall'ultima legge di bilancio e da scelte irresponsabili come sul MES. Eppure, davanti ai fatti di Acca Larentia, ci saremmo aspettati una parola dal capo del governo, da qualche esponente del suo partito o della sua famiglia, che spesso coincidono. Abbiamo invece sentito solo un silenzio assordante o blande giustificazioni".
"Cari colleghi, conclude Danti, è chiaro, il filo che lega ancora Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia al mondo neofascista non è ancora stato reciso, e la fiamma tricolore nel proprio simbolo elettorale ne e' la dimostrazione. Ciò rappresenta un problema per l'Italia, per l'Europa, e per chi in questo Parlamento pensa di poter costruire maggioranza con tali forze politiche".
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