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giovedì 16 marzo 2023

Basilicata, la sala stampa intitolata a Nino Postiglione diventa caso politico. La Regina (Pd) ricorda la candidatura con Forza Nuova dell'imprenditore



Non poteva non scatenare polemiche politiche l'intitolazione della sala stampa del consiglio regionale della Basilicata, all'imprenditore radiofonico potentino Bonaventura (Nino) Postiglione. A sollevarlo, è stato l'ex giovane segretario (di anni 29) regionale del Partito Democratico, Raffaele La Regina, che ha rievocato le simpatie neofasciste di Postiglione che nel 2000 (quando il giovane ex segretario democratico aveva 6 anni) corse come candidato governatore con Forza Nuova, il movimento politico della destra radicale fondato da Roberto Fiore e Massimo Morsello. In un messaggio pubblicato  su Twitter, La Regina ha ironizzato sulla cerimonia di intitolazione della sala che si è tenuta lunedì mattina. Alla presenza, tra gli altri, del vice presidente della giunta regionale Francesco Fanelli (Lega), del consigliere regionale Dino Bellettieri e dell’ex sottosegretario all’editoria Giuseppe Moles, entrambi di Forza Italia, e del vicesindaco meloniano di Potenza, Michele Napoli. Ma anche del renziano Mario Polese, vicepresidente del Consiglio regionale, e di un esponente del Partito democratico come l’ex deputato e governatore Vito De Filippo.

«Non ricordavo che Peppino Impastato fosse campano. Ma ricordo benissimo la lista “Forza Nuova – Nuovo Progetto” alle elezioni regionali del 2000 in Basilicata». Così il 29enne ex segretario regionale democratico, tra i principali sostenitori lucani del nuovo corso del Pd guidato dal Elly Schlein, ha stoppato il paragone azzardato, a favore di telecamere, dal figlio ed erede di Postiglione, Giuseppe, tra il padre, pioniere delle radio libere lucane morto nel 2013 per cause naturali, e il giornalista siciliano del film “I cento passi”, comunista convinto, che venne ucciso nel 1978 per ordine del boss mafioso di Cinisi.

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